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2. “IL PROCESSO DI RESILIENZA PUÒ ESSERE SUPPORTATO E GUIDATO DA TUTORI DI RESILIENZA”

Nel nostro lavoro spesso ci capita di vedere dei massi da cui nascono fiori meravigliosi (…). Resilienza significa nascita, ri-nascita: lo sbocciare di un fiore capace di aprirsi alla vita anche senza terra, ma che necessita di acqua per crescere e rafforzarsi. In questo processo noi operatori siamo degli annaffiatoi, che danno al fiore il nutrimento necessario per crescere e irrobustirsi.” Operatore centro diurno per minori, Rete IO CONTO.

Vi è una differenza  fondamentale tra l’essere umano e l’ostrica: negli individui il processo trasformativo non avviene “in solitudine”, ma richiede il sostegno, l’accompagnamento e l’azione consapevole di professionisti che circondano l’utenza nel momento della difficoltà, figure capaci, attraverso il proprio supporto, di favorire negli individui e nelle comunità il processo di ri-appropriazione delle proprie risorse e della propria vita. In questo si iscrive il ruolo del “tutore di resilienza”.