TENERAMENTE

IL PROGETTO

Il progetto TenerAmente si focalizza sulla prevenzione del maltrattamento all’infanzia e interviene sulla possibilità di identificazione precoce dei fattori di rischio nelle famiglie con minori 0-6 anni e sul loro contrasto. Contemporaneamente, esso mira al potenziamento dei servizi socio-educativi a sostegno di nuclei familiari in condizione di vulnerabilità erogati dai soggetti pubblici e del privato sociale afferenti alle aree sociale, sanitaria, educativa e giudiziaria dei territori di Catania-Misterbianco, Bari, Napoli, Pescara e Bergamo. Il progetto si struttura in tre livelli:

  • A livello micro-sistemico, il progetto potenzia qualitativamente e quantitativamente i servizi di presa in carico di minori 0-6 anni e gli strumenti idonei all’identificazione precoce e al trattamento delle condizioni di rischio. Il progetto prevede l’allestimento dello Spazio T-Essere, spazio fisico e di coordinamento in cui vengono realizzati:

  1. Percorsi di identificazione degli indici di rischio e delle aree di prevenzione relativi a ciascun nucleo famigliare basati sul Child Abuse Potential Inventory (CAP-I), un protocollo scientifico per la misurazione nei genitori della propensione al maltrattamento infantile, largamente impiegato su scala internazionale e recentemente validato in lingua italiana dal team C.R.I.d.e.e. de l’Università Cattolica del Sacro Cuore.

  2. Percorsi laboratoriali di resilienza assistita per genitori e bambini della fascia 0-6 anni, finalizzati al contrasto degli indici di rischio e alla promozione delle aree di prevenzione rilevate dal CAP-I;

  3. Percorsi di presa in carico di genitori vittime di esperienze traumatiche pregresse mediante l’impiego dell’innovativa tecnica dell’expressive writing.

  • A livello meso-sistemico, TenerAmente supporta il rafforzamento dei meccanismi di coordinamento multisettoriale tra attori pubblici e privati che collaborano nella prevenzione, identificazione e risposta al maltrattamento. Il supporto si concretizza nella promozione per ogni territorio di una partnership Pubblico Privata Comunitaria (PPPC) che fa collaborare i soggetti messi in rete ad obiettivi concreti quali:

  1. La continuità metodologica di intervento sugli utenti 0-6/genitori tra servizi interni/esterni al progetto e tra le istituzioni, grazie alla partecipazione alla formazione sul CAPI e all’applicazione della resilienza assistita.

  2. Il potenziamento del sistema informativo a livello locale con rilevazione di indicatori specifici e condivisi.

  3. Lo sviluppo di una strategia congiunta che complementi quelle delle istituzioni mandatarie.

  • A livello macro-sistemico, TenerAmente contribuisce a creare una comunità più sensibilizzata nei confronti della protezione dell’infanzia grazie a 500 Laboratori educativi di sensibilizzazione 6-14 e cinque percorsi di sensibilizzazione comunitaria. Le buone pratiche e le sperimentazioni del progetto saranno rese disponibile al pubblico di settore attraverso cinque tavole rotonde, il dialogo tra le istituzioni e le azioni di advocacy, la comunicazione e disseminazione nelle reti a cui i soggetti del partenariato aderiscono.

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COSA FA RIRES

1) Percorso formativo per operatori attivi nello Spazio T-Essere

RiRes ha condotto un percorso formativo rivolto agli operatori che saranno attivi negli Spazi T-Essere con l'obiettivo di trasmettere conoscenze, metodologie e strumenti da impiegare con minori e famiglie in condizioni di rischio. In particolare, a partire dall'adozione del paradigma della resilienza assistita, l'Unità di Ricerca sulla Resilienza ha co-costruito percorsi di resilienza specifici finalizzati al contrasto degli indici di rischio identificati dal CAP-I e alla promozione e al rafforzamento delle corrispettive aree di prevenzione.


2) Percorso formativo inter-istituzionale

RiRes ha lavorato con un’equipe multidisciplinare di professionisti dell'area sanitaria, socio-educativa e giudiziaria che intercettano le famiglie target di progetto al fine di trasmettere loro l’approccio resilience-informed delineando una prospettiva di lavoro e una metodologia di presa in carico comune che consenta di rafforzare così i meccanismi di coordinamento multisettoriale. Attraverso un cascade training, RiRes ha perseguito l'obiettivo di promuovere un cambio di paradigma, da un punto di vista incentrato sul rischio a una prospettiva orientata alla prevenzione e al rafforzamento delle aree di protezione.

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COME E PERCHÉ RESILIENZA

L’approccio socio-ecologico alla resilienza concepisce la resilienza come il processo che consente agli individui di far fronte alle sfide/condizioni di rischio e uscirne vincitori, accedendo alle proprie risorse psicologiche, sociali, culturali e fisiche. A partire da un lavoro di decostruzione del CAPI, sono state evidenziate le aree di rischio e le corrispettive aree di prevenzione. Lavorare su e con la resilienza consente di muovere lo sguardo da un’ottica riparativa a una prospettiva di empowerment e di rafforzamento delle aree di prevenzione. Ciò appare particolarmente indicato ed efficace per la fascia dei bambini 0-6 anni, quando i pattern comportamentali e relazionali dei genitori sono in fase di costruzione e non sono ancora radicati. Di conseguenza, si apre uno spazio per lavorare non solo sulla vulnerabilità, ma anche sulla prevenzione e sulla mobilitazione, previo riconoscimento, delle risorse interne ed esterne. Il paradigma della resilienza traghetta dunque in questa direzione, facilitando l’identificazione e il potenziamento delle risorse presenti a tre livelli: genitori, figli e relazione fra genitori e figli.

Di fronte alle limitate capacità di rilevazione precoce dei casi di maltrattamento, i protocolli di screening basati sul CAPI permettono di concentrarsi sulla propensione piuttosto che sull’attuazione di comportamenti maltrattanti. Conseguentemente, il modello della resilienza orienta l’intervento ponendo l’attenzione sulle aree di prevenzione sottese al CAPI, anziché limitarsi ad agire sui rischi o, addirittura, sulle conseguenze negative del maltrattamento.